Marlena RATTI

Marlena Ratti dipinge da sempre. Formazione: Accademia di Brera (Milano, Italia), Ecole Supérieure des Beaux Arts (Parigi, Francia). Ogni manifestazione pittorica a lei dedicata è da lei intesa un omaggio al suo grande maestro Marc Chagall, che l'ha iniziata e l'ha seguita fino al momento della sua scomparsa. Le sue opere si trovano nei musei e in molte collezioni pubbliche e private e le sue pale d'altare si trovano in chiese europee ed americane. E' socio a vita della Société des Artistes Français, la prestigiosa associazione fondata da Colbert nel 1663. ________ Che il mondo dell'arte coincida con quello dell'immaginazione è un fatto che nessuno più pone in contestazione; persino quando gli strumenti espressivi dell'artista sian quelli della più minuta realtà domestica, essi - se l'artista è davvero tale, ossia se è poeta oltre che artefice - si convertono in una bacchetta magica che fa del vero una proiezione della fantasia (e viceversa). Ma se sin dall'inizio gli stimoli fantastici attingono a una sfera immaginativa che tende a dissociarsi dal reale, o meglio che anche di quest'ultimo capta solo quei fattori che possono accentuare le facoltà di trasfigurazione, allora tale artista vive interamente la propria avventura al di sopra dei righi del suo spartito e totalmente si immerge negli ultrasuoni che solo una più acuta sensibilità può percepire. Mario Monteverdi _____________________________________

Il suo linguaggio espressivo è ricco di stimoli, di impulsi che provengono dal profondo dell'animo, continuamente spiritualizzati da una fantasia che, nel segno inequivoco dell'arte, libera da ogni paura. Nella sua opera si avverte il gusto per l'ampiezza dell'impaginato pittorico. "Un fare grande", per usare una terminologia rinascimentale. La struttura rappresentativa si dilata, sviluppando una suadente e coinvolgente monumentalità. Teodosio Martucci _____________________________________

Marlena Ratti sorvola la pittura con le ali di farfalla inventate da Odilon Redon. La cosparge, nei suoi collages o nelle sue vibranti composizioni, di una potente inquietudine sensuale. Le sue interrogazioni non rimangono inavvertite. Esse interpellano l'avventore curioso di questa fine secolo. Jean Monneret
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Intelligente, viva, vitale, libera dalle aride intellettualità ai simbolismi, ai concetti che dimostrano la povertà del campo lasciato alla pittura. Pittura vera, immediata, per me nuova. Vivissima. Livio Garzanti
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Lo stile e l'atteggiamento creativo di Marlena Ratti sembrano prendere le mosse con ironica spregiudicatezza dalle tensioni ritmiche care alla Belle Epoque, rivissute, ovviamente, in linguaggio di attualità. Anche il suo modo, insieme drammatico e beffardo, di cogliere gli aspetti violenti e terribili delle società e delle culture sembra partire da deformazioni caricaturali, nate con l'Espressionismo, per approdare a una moderna libertà d'immagine. Rossana Bossaglia
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E' pittrice colta ed ha assimilato in profondità tutta la lezione dell'arte moderna, in particolare dell'espressionismo e del surrealismo. Lezione che appare comunque sempre ben coniugata con la tradizione della pittura italiana. Così, per quanto attiene alla visualizzazione della solitudine dell'anima e al rigore morale che la accompagna, le sue tele fanno talvolta pensare a Michelangelo. Giorgio Barbero
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Sarebbe auspicabile per il fruitore d'arte, ai fini di una più approfondita conoscenza dell'opera dell'artista, vedere "le due grandi tele (400 X 150) che celebrano Sant'Agostino. Perfette nell'equilibrio compositivo, esemplari per sapienza costruttiva, complete per ricchezza di spirituali riferimenti, segnano in questa prospettiva un nuovo punto di arrivo, un culmine di concentrazione estetica e morale.... Anche in questi due dipinti la natura è senza spessore, assottigliata com'è in presenze luminose, ma è viva e presente... Si tratta, nell'insieme, di un'opera a lungo studiata, costruita pezzo per pezzo, saldamente unitaria, una specie di positiva Guernica delle fatiche umane". Giorgio Barbero